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“Piano Casa” – normative regionali

Piano Casa - normative regionali
Per favorire iniziative volte al rilancio dell'economia, rispondere ai bisogni abitativi delle famiglie e per introdurre incisive misure di semplificazione procedurali dell'attività edilizia, lo scorso 31 marzo lo Stato, le Regioni e le Autonomie Locali hanno definito un accordo poi successivamente nominato “Piano casa”. In tale accordo le Regioni si sono impegnate ad approvare entro e non oltre 90 giorni proprie leggi che dovranno regolamentare gli interventi (al fine di migliorare anche la qualità architettonica e/o energetica degli edifici) entro il limite del 20% della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi, per un incremento complessivo massimo di 200 metri cubi; disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35% della volumetria esistente; introdurre forme semplificate e celeri per l'attuazione degli interventi edilizi in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale. La disciplina introdotta dalle leggi regionali avrà validità temporalmente definita, di massima non superiore a 18 mesi dalla loro entrata in vigore.
 
Allo stato attuale 12 regioni e una provincia autonoma hanno provveduto ad emanare la normativa relativa.
 
Piemonte:legge n.20 del 14 luglio 2009;
Lombardia: legge n. 13 del 16 luglio 2009;
Veneto: legge n. 14 dell'8 luglio 2009;
Toscana: legge n. 24 dell'8 maggio 2009;
Emilia Romagna: legge n. 6 del 6 luglio 2009;
Umbria: legge n. 13 del 26 giugno 2009;
Puglia: legge n. 14 del 30 luglio 2009;
Lazio: legge n. del 6 agosto 2009;
Valle d'Aosta: legge n. 24 del 4 agosto 2009;
Basilicata: legge n.25 del 7 agosto 2009;
Abruzzo: legge n.16 del 19 agosto 2009;
Marche: legge n.22 dell'8 ottobre 2009;
Provincia autonoma di Bolzano: delibera di giunta n. 1609/2009.
 

 
Monica Rossi