ARCHIVIO


Articolo Rivista 4/2010 »Interni e luce«

Capsule hotel a Kyoto

Progetti    S. 311 - 315
Sigma Architectural Design | Design Studio S | Takaaki Nakamura |

Illustrazione
s1:000 Planimetria generale
s1:20 Sezione capsula
s1:250 Piante
s1:250 Sezione

Nel centro di Kyoto su un lotto largo soli 6 metri è stato inaugurato un capsule hotel che impone una nuova scala in una tipologie di hotel tipica giapponese. Sviluppati negli anni ’70, i capsule hotel vengono frequentati soprattutto da pendolari come luoghi economici di pernottamento di grandi centri urbani. L’hotel a 9 ore per il suo innovativo concetto formale si rivolge ad un nuovo target clienti. Se da un lato, le dimensioni delle celle di 1,20x2,34 m sono standard per questa tipologia di hotel, il design diventa funzione ed estetica per offrire all’ospite elevato comfort e atmosfera accogliente nonostante lo spazio minimo. La cartella cromatica implementa la differenziazione spaziale: dall’ingresso al lounge in un bianco fanale, sino ai toni grigi della lavanderia, per arrivare ai corridoi neri nell’area notte. L’hotel è diviso per piano tra ospiti uomo e donna, con docce, lavanderia e guardaroba separati. Le capsule sono realizzate in fibra di vetro e ognuna di esse si colloca su una struttura non a vista in acciaio disponendosi come in un alveare. Il nome dell’hotel richiama le sette ore di sonno e un’ora prima e una dopo per fare una doccia e cambiarsi. La funzione di cittadella del sonno spiega il carattere introverso dell’edificio che non ha finestre e non ha altra porta a vetri a parte quella d’ingresso.
L’hotel e il concetto di design L’hotel a nove ore è il risultato di una intensa collaborazione tra un designer industriale, un grafico e un architetto d’interni. Lineari e di chiara comprensione sono i pittogrammi che indicano il percorso attraverso l’edificio diventando una sorta di istruzione per l’uso: l’ospite fa il check in, ripone le sue scarpe e i bagagli negli armadietti con chiave presso la reception e prende l’ascensore per il piano con la lavanderia dove in un armadio ripone i vestiti mentre gli vengono dati un pigiama, pantofole, bottiglia dell’acqua e spazzolino. Anche gli asciugamani e i dispenser di sapone riportano il logo dell’hotel. L’interno della capsula è stato progettato individualmente. Il pannello di regolazione dell’illuminazione e della sveglia è nero di minimale ed elegante design e si inserisce a filo parete nella testiera. Nel soffitto è integrato un sistema di luci LED dimmerabili, mentre lateralmente sono state ricavate due nicchie per riporre oggetti. Le capsule non hanno porta, solo un avvolgibile in rete di poliestere che offre riparo dagli sguardi e dal rumore. Di particolare importanza sono i materassi e i cuscini allestiti con diversi materiali ergonomici. L’ospite è come in un cocon e gode di una particolare privacy in un peculiare spazio per dormire alla giapponese.


Argomenti affini a archivio

Tutti gli articoli Interni
   Un hotel ottenuto da un getto di fusione - sulla realizzazione del Louis di Monaco di Baviera
   Mobile letto e mobile gioco


Argomenti affini Luoghi

Giappone
   Kioto


Argomenti affini a DETAIL.de

Tutti gli articoli Interni
   DETAIL 4/2010: Interni e luce
   Edoardo Gellner 100 anni di architettura Interni/Interiors


Annuncio pubblicitario

Selezionare la Lingua

Deutsch English Italiano Espanol Français

DETAIL Abbonamenti

Abbonamenti
>> avanti

Newsletter:

>> Archivio

Partner Links

A proposito di DETAIL | Colophon | Condizioni Generali | FAQ | Dati di pubblicazione | Sitemap

Detail, 10.02.2012