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Articolo Rivista 7+8/2008 »Grandi strutture portanti«

Terminal aeroportuale a Beijing

Progetti    S. 791 - 797
Foster and Partners | Arup |

Illustrazione
s 1:100 sezione facciata
s 1:10000 Pianta livello 3
s 1:1500 Sezione trasversale hall di connessione
s 1:4000 Sezione hall principale T3 A
s 1:4000 Sezioni hall principale, hall partenze
s 1:50 Sezione copertura con lucernari
Schema funzionale T3 B livello 1–3
Vista prospettica struttura reticolare della copertura e controsoffitto sospeso
Il nuovo Terminal 3 dell’Aeroporto di Beijing con una lunghezza di quasi 3 km è considerato uno degli edifici più vasti al mondo che a partire dal 2020 vedrà transitare 50 milioni di viaggiatori all’anno. Agli estremi degli edifici, l’impianto lineare si sviluppa in uno spazio di grande ampiezza: verso sud, il Terminal T3 per i voli nazionali; verso nord, il Terminal T3 per le destinazioni internazionali. L’andamento ad arco è sottolineato dalla superficie a doppia curvatura.
Il Terminal conta una superficie totale è di 350.000 mq con illuminazione naturale fornita dai lucernari integrati nella copertura. La struttura del tetto è composta da una costruzione reticolare in acciaio portata da pilastri alti sino a 30 metri la cui esilità conferisce allo spazio interno dinamica leggerezza. La spazialità aperta consente dalle hall ampie relazioni visive.
Le cromie assegnate alla pilastrata sfumano in 16 gradazioni dal rosso al giallo oro.
La copertura in acciaio è portata da una struttura a solaio in calcestruzzo con travi e pilastri a sezione tonda disposti lungo assi ad un ritmo di 12 metri. La struttura di copertura è stabilizzata solo tramite grandi pilastri in acciaio il cui bloccaggio è consentito tramite connessione con i pilastri di calcestruzzo armato e le travi. La composizione staticamente consente di contenere nei limiti del possibile le deformazioni del tetto, pur rinunciando ai giunti di movimento. La soluzione da adottare è emersa sin dai primi studi effettuati sulla struttura. Per ottimizzare il peso degli elementi in acciaio, i profili sono stati calcolati individualmente per ogni asta.
A causa del numero consistente di elementi, tra cui contiamo oltre 18.000 snodi di connessione e quasi 70.000 profili di acciaio, si è pensato di sviluppare un sistema modulare basato sulla prefabbricazione e sulla rapidità del sistema di montaggio.
La simmetria del fabbricato non si rispecchia nella reticolare che segue tuttavia il medesimo orientamento ma la presenza dei lucernari a disposizione libera impedisce lucernari che si ripetono specchiati lungo l’asse. Lo snodo del livello inferiore corrisponde ad un sistema brevettato in Cina dalla Mero, adeguato alle normative cinesi. Agli elementi sferici di acciaio sono fissate fino ad 8 aste. Lo snodo superiore era stato progettato come “bowl node” ovvero come semisfera con parte superiore cilindrica connessa al profilo cavo di sezione quadra o rettangolare per un fissaggio diretto della lamiera grecata della superficie di copertura. Il committente ha scelto di modificare il particolare sostituendo il “bowl node” con uno snodo sferico, scelta che ha comportato un secondo strato di travi.


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Detail, 09.09.2010